Questo piatto è simbolo della depurazione primaverile. Si ritiene che l’aglio orsino disintossicante rafforzi il sistema immunitario. In passato, veniva consumato dopo un lungo inverno per “risvegliare” il corpo.
Niente carne, formaggio o panna, solo ingredienti vegetali. Ma il sapore è così ricco che la zuppa ha un sapore festoso. In alcuni paesi viene servita persino a Pasqua.
Oggi, l’aglio orsino è popolare nella cucina moderna: viene aggiunto al pesto, al burro e persino al gelato. Ma la zuppa tradizionale rimane il modo più rispettato per utilizzarlo.
Deve essere raccolto eticamente: non estirpando le radici, ma tagliando le foglie, lasciando la pianta viva. Questa regola viene tramandata di generazione in generazione.
La zuppa di aglio orsino è un dialogo con la natura. Ci ricorda che i piatti migliori non nascono in cucina, ma nella foresta, nel vento, sotto il sole primaverile.
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