Ad aprile, quando le colline toscane diventano verdi, la gente del posto si dirige nei boschi alla ricerca dell’aglio orsino. Viene utilizzato per preparare una zuppa di fagioli bianchi semplice ma incredibilmente saporita, nota come “zuppa di aglio selvatico”.
L’aglio selvatico assomiglia al mughetto, ma ha un aroma intenso e fresco con sentori di aglio ed erba cipollina. Le sue foglie e i suoi fiori sono commestibili. A differenza dell’aglio comune, non conferisce un sapore amarognolo, nemmeno se sbollentato.
La base della zuppa sono i fagioli cannellini bianchi o i fagioli di Sorana locali, coltivati nella Val di Sorana. Vengono cotti a fuoco lento fino a quando non diventano teneri con foglie di alloro e un rametto di rosmarino. Alcuni fagioli vengono poi frullati per addensare la zuppa. Si fa soffriggere lo scalogno tritato finemente in olio d’oliva, poi si aggiunge l’aglio selvatico tritato e si lascia sobbollire per 2-3 minuti, non di più, altrimenti l’aroma evaporerà. Poi, si versa del brodo caldo e dei fagioli cotti sulla zuppa.
Infine, si condisce con succo di limone e prezzemolo fresco. Servire in una ciotola di terracotta con una fetta di pane sciocco tostato (senza sale, come da tradizione toscana).
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