L’acqua è la base della vita, ma nella frenesia della vita quotidiana spesso dimentichiamo una semplice verità: anche una lieve disidratazione (solo l’1-2%) riduce la concentrazione, peggiora l’umore e rallenta il metabolismo. L’igiene dell’idratazione non è una moda passeggera, ma un’abitudine fondamentale che influisce su tutto, dalla pelle alle funzioni cognitive.
Il fabbisogno giornaliero varia da persona a persona. La raccomandazione generale è di 30-35 ml di acqua per chilogrammo di peso corporeo. Tuttavia, molto dipende dal clima, dall’attività fisica, dalla dieta e dallo stato di salute. Ad esempio, bere caffè o cibi salati aumenta il fabbisogno idrico.
È meglio bere acqua in modo uniforme durante il giorno piuttosto che in un unico sorso a pranzo. Il corpo assorbe piccole porzioni (100-200 ml) in modo molto più efficiente. È utile tenere una bottiglia d’acqua a portata di mano: sulla scrivania, in borsa o vicino al letto. I segni di disidratazione sono spesso scambiati per stanchezza o fame: mal di testa, secchezza delle fauci, irritabilità, urine scure. In realtà, il tuo corpo non ha voglia di caffè o di uno spuntino, ma di acqua. Prova a berne un bicchiere: spesso risolve il problema.
Non tutti i liquidi sono uguali. Tè, caffè, succhi e zuppe contribuiscono all’idratazione, ma l’acqua rimane una fonte “pulita” senza calorie, zuccheri o stimolanti. È particolarmente importante bere acqua al mattino e tra i pasti.
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