Per gli antichi Romani, le terme erano molto più di un luogo di igiene. Erano centri sociali dove persone di ogni classe sociale, dai senatori agli schiavi, potevano socializzare, fare esercizio fisico, leggere, condurre affari e persino impegnarsi in discussioni filosofiche. Le terme divennero un simbolo della civiltà romana e della sua ricerca di ordine, comfort e vita comunitaria.
Le prime terme apparvero a Roma nel III secolo a.C., ma il loro vero apogeo fu durante il periodo imperiale. Le più famose, le Terme di Caracalla (216 d.C.) e le Terme di Diocleziano (306 d.C.), occupavano decine di ettari e potevano ospitare fino a 3.000 persone contemporaneamente.
L’architettura delle terme era meticolosamente progettata. Il complesso comprendeva tre sale principali: il frigidarium (freddo), il tepidarium (tiepido) e il callidarium (caldo). C’erano anche palestre (campi sportivi), biblioteche, giardini, negozi e persino teatri.
Il riscaldamento era garantito da un sistema a ipocausto: condotti sotto i pavimenti e nelle pareti facevano circolare l’aria calda proveniente dalle fornaci. Questa meraviglia ingegneristica permetteva di mantenere temperature diverse nelle diverse stanze.
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