Casa Sport Correre come meditazione: come trasformare una corsa in una pratica di consapevolezza

Correre come meditazione: come trasformare una corsa in una pratica di consapevolezza

di Agata Contini

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Per molti, correre è un modo per bruciare calorie o prepararsi per una gara. Ma può diventare qualcosa di molto più profondo: una forma di meditazione in movimento che aiuta a trovare chiarezza mentale e pace interiore.
Correre in consapevolezza significa essere completamente presenti nel momento. Invece di pensare al lavoro o contare i chilometri, ci si concentra sul respiro, sulle sensazioni del corpo, sui suoni intorno a sé e sul ritmo dei passi.
Dopo soli 10-15 minuti di questo tipo di corsa, si entra in una “trance del corridore”, uno stato leggero, quasi euforico, in cui il dialogo interiore si placa. Questo è simile agli effetti della meditazione prolungata.
Per praticare la corsa consapevole, non è necessario cambiare percorso o ritmo. Basta spostare l’attenzione. Ad esempio, si possono contare le inspirazioni e le espirazioni, sentire i piedi toccare terra o notare il vento che accarezza la pelle.
Questo approccio è particolarmente utile per l’ansia e l’insonnia. Correre libera la mente dai pensieri intrusivi, riavvia il sistema nervoso e migliora la qualità del sonno.

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